Second Italia compie un anno

3 07 2008

L’altro ieri, 1 luglio, c’è stata una bellissima festa nella land Second Italia in occasione della sua prima candelina spenta in SL. Termina così un anno dove la community si è sviluppata sul web, ha mantenuto costante le oltre 2000 iscrizioni al gruppo, ha un grande staff di Autogestione sempre pronto a dare una mano ai nuovi arrivati, e, insieme, vogliamo espanderci ancora attraverso il gruppo Accademia Italia, volto a dare istruzione sia nel metaverso che attraverso le pagine web con il Wiki già presente e molto ben fornito di materiale.

La serata è stata organizzata e diretta dal bravissimo Edika Hax, che per l’occasione ha gestito un’interessantissima sfilata alternata da brani musicali. C’è stato anche, tramite l’amico magen, un breve discorso che ha riportato l’owner di Second Italia, Alecx Writer, non presente per problemi di connessione alla serata.
Ricordo che, dal primo di questo mese, per tutta la settimana, la community ospita anche una fantastica mostra espositiva di sculture e opere d’arte di artisti italiani e non, un ottimo motivo per venire a fare visita alla land, fare acquisti e/o lasciare un’offerta.





Opensim

1 07 2008

Fonte: Second Life Magazine

Da Second Life a Opensim. E ritorno
Voci sulla piattaforma compatibile con SL:
piacerebbe anche a Microsoft

Opensim “incuriosisce” sempre di più. Microsoft avrebbe manifestato
interesse verso proprio questo “software” per la creazione di mondi virtuali
che gira - d’altronde - in un framework. NET della casa di Redmond
oppure su Mono. A sostenerlo sono “rumors” raccolti in rete. Come
sempre dal web arrivano voci di un esperimento la cui verificabilità è
relativa: Ruth sarebbe uscita da Second Life. L’avatar base, quello senza
orpelli e dalla chioma improbabile che appare quando ci sono problemi
di scaricamento dalla grid, sarebbe stato “teleportato” il 5 giugno scorso
su una piattaforma OpenSim partendo dalla grid, vale a dire dalla batteria
di server che tengono in vita il metaverso della Linden Lab. Pochi gli
elementi a disposizione per poter certificare la qualità tecnico dell’iniziativa
la cui paternità è attribuita a Adam Zaius, in SL Zha Ewry. Se poi ci si
chiede perché Ruth e non altri avatar completi di skin, shape e quant’altro,
la risposta è banale: non può essere esportata l’inventory. Eppure
esistono soluzioni per poter arrivare a questo, raccogliendo i dati da SL
per portarli su Opensimulator, il software open source sotto licenza BSD
che può essere usato per creare un ambiente interattivo in 3D come
un virtual world. Ma l’interoperabilità tra i due mondi ha già un punto
“a favore”: SLOP (SL/OPEN SIM). Il programma promette di consentire
l’esportazione delle costruzioni da Second Life a OpenSim e viceversa.
L’idea è di Mathew Cazalet, che l’ha presentata lo scorso aprile.





V-Soccer

19 06 2008

Da ieri è online, e pubblicizzato nel gruppo TIM virtual soccer di Second Life, il nuovo portale del calcio gestito da ISN: V-soccer. Si tratta di un luogo adatto per le squadre iscritte alla serieSL TIM e a futuri tornei organizzati da ISN. Potrete vedere news, squadre che partecipano al torneo, classifica, insomma tutto quello che dovete sapere sul calcio in SL che si svolge nella land TIM.
C’è anche un forum per i giocatori e presidenti dove possono confrontarsi e esprimere le proprie opinioni.
Il link al sito è il seguente: http://v-soccer.net





Kamras

15 06 2008

Nella sim Second Italia 1 si sta sviluppando un progetto che prevede l’occupazione di 3/4 di sim. Sta nascendo ed evolvendosi la sim Kamras di Roland Hereter, una città Goreana.
Per capire meglio di cosa si tratta, penso sia utile darvi da leggere cosa il gentilissimo Roland mi ha rilasciato: un’infarinatura generale di questo mondo.

Il ciclo di Gor
Una serie di 25 romanzi di fantasy/fantascienza scritti tra il 1966 ed il 1988 da John Norman (pseudonimo di John Lange), ambientati su un pianeta chiamato Gor.
• In ogni caso, bisogna sempre tenere presente che la cosa migliore, per farsi una buona idea della mentalità e del pensiero goreani, è leggere i libri.
• Sfortunatamente, la maggior parte dei romanzi è fuori stampa, ed in Italia sono stati pubblicati solo i primi due romanzi del ciclo (dalla Fanucci, in epoca ormai dimenticata, prima che questa casa editrice cambiasse genere).
• Per chi volesse cimentarsi con la lettura dei romanzi di John Norman in inglese, esistono delle versioni su file facilmente reperibili su internet (chiedere a Herlit per ulteriori informazioni in merito).
Il pianeta Gor
• Gor è un pianeta che, a causa della sua posizione nel Sistema Solare, viene anche chiamato Contro-Terra (Counter-Earth).
• Infatti Gor si trova sulla stessa orbita della Terra, ma sempre in posizione opposta a questa rispetto al Sole.
• Fu presumibilmente spostata come una gigantesca astronave nella posizione che occupa in un’epoca immemorabile per l’Uomo e resa invisibile ad ogni “occhio” umano mediante la prodigiosa tecnologia raggiunta dall’etnìa dominante, quella dei cosiddetti Re-Sacedoti (Priest-Kings).
• Per garantirsi il predomino sulle altre etnìe che abitano il pianeta Gor, i Re-Sacedoti possiedono la Fiamma Blu della Morte (Blue Flame of Death).
• La Fiamma Blu della Morte permette ai Re-Sacedoti di punire a distanza coloro che disobbediscono ai loro dettami, volti in particolar modo a limitare lo sviluppo tecnologico altrui, specialmente nei campi dei trasporti e delle armi.
• Quando la Fiamma Blu della Morte colpisce, il cervello ed il cranio dell’obbiettivo iniziano a bruciare ed infine esplodono in una spettacolare fiammata blu.
• Alcuni hanno tentato di sfidare il potere dei Re-Sacedoti, inoltrandosi nel loro territorio sulla catena montuosa delle Sardar, ma nessuno è mai tornato indietro, con una sola eccezione.
• Un solo uomo infatti, chiamato Tarl Cabot, è riuscito nell’impresa di avvicinare e comunicare direttamente con i Re-Sacedoti, per poi tornare a raccontarlo con la sua propria voce (cfr. The Priest-Kings of Gor, libro terzo del ciclo di Gor).
• Tarl Cabot è il protagonista dei libri più significativi del ciclo di Gor. Viene portato su Gor all’inizio del primo romanzo, mediante uno dei tanti “Viaggi di Acquisizione” (Voyages of Acquisition) che i Preti-Re hanno utilizzato per popolare Gor.
• Grazie ai Viaggi di Acquisizione, i Preti-Re hanno popolato Gor con diverse forme animali, tra le quali quella umana è al centro del ciclo di Gor, nonché della vita del pianeta Gor stesso.
Organizzazione politica di Gor
• L’organizzazione politica di Gor richiama quella delle città-stato dell’antica Grecia. Ogni città è governata indipendentemente dalle altre.
• Le Caste Superiori (High Castes, cfr. paragrafo “Il Sistema di Caste”) eleggono un Amministratore (Administrator) ed un Consiglio Cittadino (City Council) che rimangono in carica per un periodo di tempo predeterminato.
• In tempi particolari di crisi (ad es. in guerra, ma non necessariamente in casi così estremi) viene nominato un Ubar (termine in lingua goreana), che governa senza controllo e per decreto fino a quando egli stesso non considera concluso il periodo critico. Quando ciò non accade, il governo della città si trasforma in una tirannia.
• Il tiranno, solitamente, viene disertato dai suoi uomini e lasciato solo in attesa della morte, abbandonato nel suo palazzo in preda all’assedio della folla inferocita.
• Tuttavia, nella lunga storia di Gor esistono casi di tiranni che rimasero al potere per un certo tempo, sostenuti dai corpi militare, fino a che non furono violentemente deposti dalla popolazione.

La Pietra di Casa
• La parola “Gor”, in qualsiasi lingua parlata sul pianeta, significa “Pietra di Casa” (Home Stone).
• “Non chiedere ad un goreano quale sia il significato della Pietra di Casa, perché egli non capirà la tua domanda. Lo renderà perplesso. È la Pietra di Casa.” (Magicians of Gor, p.485-6 USA)
• La Pietra di Casa è il cuore e l’anima di ogni città, un concetto difficile da comprendere per i terrestri. La più vicina analogia sulla Terra potrebbe essere la Bandiera nazionale, sebbene tale analogia sia carente sotto molti aspetti.
• Semplicemente, la Pietra di Casa è una pietra. Può essere un qualsiasi tipo di pietra, di ogni dimensione, forma, colore e materiale. Può essere molto semplice, incisa in modo complicato oppure anche adornata con gemme preziose.
• Alcune città hanno Pietre di Casa antichissime, come Ar, mentre altre hanno acquisito una Pietra di Casa solo in tempi recentissimi, come Port Kar.
• In origine, la Pietra di Casa era la pietra centrale che serviva per costruire semplici abitazioni cilindriche, e divenne presto il simbolo della sovranità assoluta anche di un semplice contadino nella sua casa. “Una casupola con una Pietra di Casa è una reggia, una reggia senza Pietra di Casa è una casupola.” (Slave Girl of Gor, p.142 USA)
• Con il tempo, e con l’evolversi degli agglomerati urbani, si sono creati livelli gerarchici differenziati di Pietre di Casa. Un uomo può appartenere a più Pietre di Casa, sempre che queste si trovino a livelli gerarchici diversi restando nella stessa linea gerarchica.
• Quindi un uomo può appartenere alla Pietra di Casa della sua città ed a quella della propria casa, ma non può appartenere a Pietre di Casa di diverse città, né appartenere alla Pietra di Casa di una città diversa da quella a cui appartiene la Pietra di Casa della sua abitazione.
• La Pietra di Casa di una città viene comunemente conservata in cima al più alto cilindro della città, dove viene comunque ben difesa.
• Una città non può venire completamente distrutta se la sua Pietra di Casa sopravvive.
• Il furto della Pietra di Casa di una città è considerato una grande gloria per l’autore del furto ed una grave disgrazia per la città che lo ha subito.
Origine leggendaria della Pietra di Casa
• Non c’è una chiara origine riguardante l’importanza delle Pietre di Casa, sebbene vi siano diversi racconti mitologici in merito.
• Una delle leggende più popolari coinvolge Hesius, il mitico primo uomo di Gor. Hesius un tempo svolse grandi lavori per conto dei Re-Sacedoti e gli fu da loro promesso un riconoscimento più grande dell’oro e dell’argento
• Quando terminò i suoi compiti, ad Hesius fu donata una pietra piatta con un solo carattere scritto su di essa, la lettera iniziale del nome del villaggio in cui egli abitava.
• Hesius si confrontò con i Re-Sacedoti, sentendo di essere stato ingannato, ma i Re-Sacedoti gli dissero che quell’oggetto era veramente di gran lunga più prezioso dell’oro e dell’argento, e lo chiamarono Pietra di Casa.
• Hesius allora portò la Pietra di Casa al suo villaggio, diviso dalla guerra, la mise al centro del mercato e raccontò ai suoi concittadini ciò che i Re-Sacedoti gli avevano detto.
• Un uomo saggio affermò che la Pietra di Casa doveva essere davvero molto preziosa, se Re-Sacedoti avevano parlato in quel modo.
• Le fazioni rivali vollero sapere di chi fosse quella pietra ed Hesius rispose che apparteneva a tutti loro.
• Tutte le fazioni allora deposero le armi e la pace regnò sul villaggio. Questo villaggio fu chiamato Ar.
L’orgoglio verso la Pietra di Casa
• Dove un uomo pone la sua Pietra di Casa, acclama, per legge, quella terra per se stesso. “La Pietra di Casa dice <>.” (Magicians of Gor, p.485 USA)
• I goreani vivono una intensa lealtà verso le Pietre di Casa cui appartengono, e sostengono e difendono coloro che condividono quelle Pietre di Casa con loro. Ogni rivalità viene meno, nel momento in cui la Pietra di Casa comune subisce una minaccia esterna.
• Gli uomini che combattono tra loro per un acro di terreno si uniranno per proteggere il loro villaggio o la loro città. “La condivisione di una Pietra di Casa non è cosa di poco conto in una città goreana.” (Slave Girl of Gor, p.394 USA)
• La Pietra di Casa riunisce la popolazione di una città. È più importante dei pregiudizi di casta o di ogni genere di pregiudizio. Ispira una intensa lealtà, abbastanza forte affinché chiunque morirebbe per proteggerla.
• C’è un popolare detto goreano che recita “Colui che parla di Pietre di Casa dovrebbe alzarsi in piedi, poiché in questo sono coinvolte questioni d’onore.” (Tarnsman of Gor, p.27 USA)
• Ciò viene anche portato al caso estremo in cui un uomo potrebbe essere ucciso se non si alza in piedi quando parla della propria Pietra di Casa.
• Non ci sono simboli terrestri aventi una funzione simile a quella delle Pietre di Casa. La Bandiera nazionale non è che una pallida analogia della Pietra di Casa.
• Bruciare una Bandiera nazionale inorridirebbe i goreani, che tratterebbero un simile atto come un’offesa capitale, piuttosto che come un esercizio di libertà di pensiero.
• I goreani guardano la Terra dall’alto in basso, perché non ha una Pietra di Casa. Quindi non c’è ragione per cui i terrestri non possano essere resi schiavi.
• Ama la tua città e sii intensamente leale ad essa. Sii orgoglioso della tua città. Partecipa a questioni importanti per la tua città: rivesti un ruolo attivo nella tua città e fallo fruttare a suo vantaggio. • Unisciti ai tuoi concittadini contro intrusioni e stranieri che minacciano la tua città. Guerriero, difendi la tua città fino alla morte.
• “Per queste pietre, e a causa di queste pietre, questi oggetti apparentemente semplici ed insignificanti, città sono state costruire e bruciate, eserciti si sono scontrati, uomini forti hanno pianto, imperi sono sorti e caduti.” (Magicians of Gor, p.485 USA)

Il Sistema di Caste
Introduzione
• La società goreana ha un sistema di caste (Caste System) consolidato e quasi tutte le persone libere (Free Persons) appartengono ad una casta. Il sistema di caste è una componente vitale della società goreana civilizzata.
• Nella sua forma basilare, una casta corrisponde alla professione svolta, sebbene molti altri aspetti siano coinvolti dal concetto di “casta”.
• Una casta definisce precisi codici di comportamento, generalmente limita le tipologie di persone con cui interagire, identifica la posizione nella gerarchia goreana, e molto altro. • Quindi una casta definisce molto in merito a chi sia una persona libera su Gor, molto più di quanto qualsiasi lavoro potrebbe mai fare sulla Terra.
I fuoricasta
• Ci sono fondamentalmente tre categorie al di fuori del sistema di caste: i Re-Sacedoti, i fuorilegge e gli schiavi. • I Re-Sacedoti sono considerati dai goreani come divinità e sono l’etnìa che, dal suo mondo nascosto nelle montagne Sardar, governa e domina il pianeta.
• Un fuorilegge è per definizione un uomo che si rifiuta di praticare l’attività prevista per la sua casta o punta ad alterare il suo stato senza il consenso del Consiglio delle Caste Superiori.
• I fuorilegge non appartengono ad alcuna città e solitamente vivono nascosti nelle foreste, tra le montagne o in altre aree isolate. I fuorilegge non hanno segni di riconoscimento sui loro indumenti.
• La maggior parte delle città impalerebbe i fuorilegge, se costoro tentassero di oltrepassare le porte della città. Ci sono pochi fuorilegge su Gor, in quanto essere tagliati fuori dalla società goreana in questi termini costituisce una grande onta.
• Gli schiavi sono considerati proprietà e non hanno una posizione nel sistema di caste. Qualsiasi casta essi avessero prima di diventare schiavi viene loro estirpata quando vengono resi schiavi.
• Ci sono anche altre persone che sono al di fuori del sistema di caste. Ci sono coloro che hanno perso o sono stati privati della loro casta per diverse ragioni, mentre alcuni sono nati al di fuori del sistema di caste. • Inoltre, alcune occupazioni non sono tradizionalmente associate ad alcuna casta (giardiniere, allevatore, servitore domestico).
• Ci sono anche culture e popolazioni di Gor senza sistema di caste, ma queste popolazioni sono tradizionalmente considerate barbare e non facenti parte del Gor civilizzato.
• Tra le suddette popolazioni, ricordiamo culture come quelle delle genti Wagon (Wagon Peoples), gli abitanti del Torvaldsland (Torvaldslanders), le tribù del Tahari (Tribesmen of the Tahari) e i Selvaggi Rossi (Red Savages).
• Queste popolazioni, tuttavia, non sono considerate fuorilegge e possono entrare nelle città in modo relativamente libero. In particolare, i Selvaggi Rossi sono e saranno sempre i benvenuti su Itar.
Il valore della casta
• Fondamentalmente, una persona entra a far parte di una casta dalla nascita, ereditandola dal proprio padre. Tuttavia c’è la possibilità di cambiare casta.
• Tipicamente, si cerca di cambiare casta per entrare a far parte di una casta superiore alla propria, ma nessun cambiamento è lecito se non è vagliato ed autorizzato dal Consiglio delle Caste Superiori.
• In ogni caso, per la maggior parte dei goreani, è impensabile cambiare la propria casta, poiché sono orgogliosi di farne parte, perfino i contadini e gli artigiani del metallo (metalworkers).
• I fabbri affermano: “dove sarebbero gli abitanti (dwellers) delle città senza di noi?” (Dancer of Gor, p.293 USA), un modo di dire che la loro abilità è indispensabile per la civiltà.
• Perfino la casta più bassa, quella dei contadini, considerà se stessa il “bue a cui è legata la Pietra di Casa”. Essi provvedono al cibo per tutte le altre caste.
Classificazione delle caste
• Le caste si dividono in Caste Superiori (High Castes) e Caste Inferiori (Low Castes).
• Ci sono solo cinque Caste Superiori, gli Iniziati (Initiates), gli Scriba (Scribes), i Medici (Physicians), i Costruttori (Builders) e i Guerrieri (Warriors).
• La casta degli Iniziati si prende cura delle cose religiose ed è quella demandada a recepire, conservare, diffondere e far rispettare i voleri dei Re-Sacedoti. Sono riconoscibili dagli abiti bianchi e dalla lunga barba. (?)
• La contabilità, la burocrazia e la documentazione legale sono appannaggio della casta degli Scribi. Sono gli eruditi di Gor. Il colore dei loro abiti è il blu.
• La casta dei Medici si occupa della salute ed i farmacisti ne fanno parte. Sono esonerati dei combattimenti in periodo di guerra. Si vestono con abiti di colore verde.
• La casta dei Costruttori include architetti, ingegneri, tecnici, fisici, inventori e tutti coloro che si occupano di scienza ingegneristica e fisica. Li identifica il colore giallo dei loro abiti.
• Alla casta dei Guerrieri appartengono tutti gli uomini d’armi. Il Codice del Guerriero è quello meglio specificato nei libri. Il colore dei loro indumenti è il rosso scarlatto
• Le Caste Superiori eleggono l’Amministratore ed il Consiglio di una città che restano in carica per un periodo prestabilito.
• Alcune delle Caste Superiori ammettono delle sottocaste. Ad esempio, cartografi e leguleii appartengono alla casta degli Scriba.
• Nelle Caste Inferiori sono annoverate tutte le altre caste riconosciute. Tra queste, gli assassini, i panettieri… (The three pillars of Gor, p.4)
• Ci sono molte altre caste ed alcune sottocaste, tutte classificate in ordine di importanza con i contadini al fondo della classificazione ordinata.
• Ogni casta ha il proprio Codice di Casta che governa la condotta dei proprio membri.
• I Codici di Casta hanno un’importanza vitale per i membri delle Caste e sono generalmente seguiti da tutti. Infrangere il Codice della propria Casta potrebbe portare a sanzioni nei confronti della Casta.
Caste e città
• Ogni città ha il suo proprio Sistema di Caste ed ogni Casta è legata alla propria Pietra di Casa.
• Con la sola eccezione della casta degli Assassini, non è possibile appartenere ad una casta senza avere una Pietra di Casa.
• Non ci sono caste a livello planetario. La casta dei Guerrieri di Ar è separata dalla casta dei Guerrieri di Ko-ro-ba, la casta degli Scriba di Turia è separata dalla casta degli Scriba di Treve.
• Ogni casta di una città è governata dal proprio Alto Consiglio, possiede il proprio Codice di Casta ed ha il proprio programma di apprendistato.
• Sebbene tali cose siano simili tra città e città, ci sono comunque delle differenze. L’unico momento di confronto tra caste di diverse città è in occasione delle quattro Feste delle Sardar (Sardar Fairs). • Le Feste delle Sardar vengono tenute all’inizio di ogni stagione ai piedi delle Montagne Sardar, ed i membri delle caste di differenti città si incontrano spesso per condividere informazioni.
• Questo è particolarmente vero per le caste che inventano ed innovano, come le caste dei Medici e dei Costruttori.
• Anche gli Scriba si incontrano a queste Feste e spesso tentano di promuovere regole di standardizzazione, ma queste vengono nella maggior parte dei casi respinte.

La Schiavitù
• Su Gor, la schiavitù è una istituzione complessa, con centinaia di sfaccettature e aspetti legali, sociali, economici ed estetici. • La schiavitù è un’antica istituzione, con una sua lunga storia. Perfino la mitologia goreana comprende una storia che ne giustifica la creazione. • Molto tempo fa, ci fu una guerra tra gli uomini e le donne di Gor. Le donne furono sconfitte. Tuttavia, i Preti-Re non vollero che tutte le donne fossero uccise e quindi le fecero bellissime. Come prezzo per la loro bellezza, i Preti-Re decretarono che esse sarebbero per sempre state sottomesse agli uomini. • Questo è vero in generale, su Gor. Pur conservando un certo grado di autonomia, anche le Donne Libere (Free Women) sono comunque sottomesse agli uomini. Gor è un mondo di uomini. • I goreani vedono la schiavitù come un’istituzione naturale, basata sulle differenze biologiche tra uomini e donne. La dominanza maschile è pervasiva nei mammiferi, e assoluta nei primati. • Gli uomini vedono il fatto di essere dominanti come un diritto. Molte donne sentono che ciò è vero e le schiave sono solitamente molto soddisfatte nel loro “bondage”. • Sebbene esse possano inizialmente ribellarsi all’idea di essere schiave, imparano a rivelarsi ed a sentirsi realizzate nella loro sottomissione. • Il femminismo non esiste su Gor. I goreani accettano la schiavitù come parte naturale della vita e pochi mettono in discussione la sua validità fondamentale. • “La schiavitù femminile è l’espresssione istituzionalizzata, in una civiltà congeniale alla natura, della fondamentale relazione biologica tra i sessi. Nell’istituzione della schiavitù femminile troviamo questa relazione fondamentale riconosciuta, accettata, chiarita, corretta e celebrata.” (Savages of Gor, p.193-4 USA) • La schiavitù è una parte importante del tessuto economico della società goreana. Dai lavoratori del metallo che producono acciaio per schiavi, ai profumieri che creano profumi per schiavi, quasi ogni casta trae beneficio dalla schiavitù. • Gli schiavi eseguono molti compiti su Gor, dai campi alle città. Senza l’istituzione della schiavitù, ci sarebbe un grosso buco nell’economia della società goreana. • Ci sono schiavi che aiutano i contadini nei campi, schiavi di stato che puliscono le strade e che lavorano nei lavatoi pubblici. La schiavitù è un’attività estesa a molti campi di applicazione. • Va quindi tenuto presente che la schiavitù non fu istituita solo per il piacere degli uomini. La schiavitù riguarda molto di più e molto altro che semplicemente sesso, sebbene all’80% degli schiavi siano richiesti servigi di natura sessuale.
• Ad una prima e superficiale occhiata ai libri, si può essere indotti a pensare che la maggior parte delle donne goreane sia in schiavitù. • In realtà solo una donna ogni 40 o 50 si trova in schiavitù, il che equivale ad una percentuale compresa tra il 2% ed il 3% (cfr. Beasts of Gor, p.246 USA) • Normalmente, quando si parla di schiavi, ci si riferisce a schiave femmine. Si tenga presente però che l’istituzione della schiavitù non esclude l’esistenza di schiavi maschi. • Esistono infatti anche schiavi maschi, anche se in misura inferiore. Il rapporto numerico tra schiavi maschi e schiave femmine su Gor è di circa 1 a 10. • In base ai libri le schiave si dividono in due categorie, normalmente identificate dalle sete che indossano: le sete bianche e le sete rosse. • Le sete bianche sono indossate dalle ragazze vergini, mentre le sete rosse vengono usate dalle ragazze non più vergini. Questa è l’unica distinzione presente sui libri. • Il colore delle sete indossate può indicare il grado di istruzione di una ragazza, ed esistono normalmente tre livelli: seta bianca, seta gialla e seta rossa. • In ogni caso, la condizione di schiavitù non richiede alcun segno esplicito di sottomissione. Una schiava senza collare o senza marchio è sempre una schiava. • Vengono utilizzati degli oggetti come segno di proprietà e per indicare l’identità del proprietario (Master).

Cos’è una schiava?
“Tutta la tua vita,” egli disse, “sarà ora pervasa dalla sessualità, dalla tua femminilità. La tua vita sarà ora una vita sessuale, una vita in cui la femminilità, per la prima volta, sarà di innegabile e capitale importanza. Sarà una vita in cui essa sarà intensamente centrale.”"Sì, Master,” ella disse.”Sarà una vita di totale femminilità, e dedizione, e servizio, e amore.”"Sì, Master,” ella disse.”Il più piccolo compito della tua vita, come pulirai il cuoio del tuo master, come preparerai i suoi abiti, come cucinerai e cucirai, come farai acquisti, come pulirai e laverai, perfino il compito più minuscolo e servile, tutte queste cose diventeranno sessuali, tutte diventeranno espressione della tua femminilità, appropriate e gioiose manifestazioni del tuo amore e del tuo servizio, senza valore, ma impotentemente ed offerti , solamente quelli di una schiava insignificante.” “Capisco,” ella disse.”La vita di una schiava femmina,” egli disse, “è una vita completamente dedicata all’amore. Non è il frutto di un compromesso. Non è una di quelle vite che sono un po’ questo e un poì quello. È un modo di vivere totale, una vita completa. La schiava femmina ambisce a dare tutto, altruisticamente, sapendo che ella, poiché è una mera schiava, un animale senza diritti posseduto dal suo master, un animale che può essere comprato e venduto al suo minimo capriccio, non può pretendere niente, perché ella non merita niente, e non ha il dritto neanche alla minima attenzione e considerazione. Non sono possibili contrattazioni con lei, né patti.”"Sì, Master,” sussurrò la ragazza.”Ed è per simili donne,” egli disse, “che gli uomini sono pronti a morire.”(Mercenaries of Gor, p.435-6 USA)





Traffic e Camping: forse siamo alla fine?

5 06 2008

La notizia è nell’aria da giorni: luglio 2008, nuova versione di Second Life da scaricare (1.21.0), ci saranno novità nel metaverso. Siamo finalmente giunti a ciò che desideravo da moltissimo tempo: i numerosi camping, messi dagli owner di sim per “falsificare” il traffico nella land (che si calcola in numero di persone / tempo che ci rimane) potrebbero sparire una volta per tutte. Sono sempre stato contro l’uso dei camping, criticando chi per pochi spiccioli passa ore inutilmente in un luogo a non fare nulla, forse perchè io il mondo di SL lo vedo come un mezzo di comunicazione e di e-learning (non a caso questo blog nasce così, la mia tesi è stata fatta seguendo queste esperienze), ma penso sia giusto che la linden lab si sia accorta che il tanto controllato “traffic” con questi campeggi (persone che vengono pagate a stare sedute) sono nettamente irreali e alterano le statistiche (i cosiddetti Popular Places). Possiamo immaginare che viene considerata maggiormente una land in cui ci sono sempre 50 persone sedute immobili (e spesso away), rispetto a una land di 10 persone che sono attive e pronte ad aiutare i nuovi arrivati. Bene, non l’ho mai condiviso (ma lo capisco per chi vuole mettere negozi, sponsor ecc, anche se come detto prima si parla di visite “false”) e oggi leggendo queste info un pò di felicità dentro di me c’è.
Sparirà il traffico, spariranno questi maledetti camping, spariranno i numerosi bot (alter di solito messi in cielo sempre per fare traffico)…avremo forse un contenuto migliore all’interno di SL? non lo so, ma sicuramente il mio augurio è quello. Chi cercherà di fare una land culturale, chi di divertimento, chi un mix fra le cose…ma per lo meno il mio augurio è di vedere gente attiva, e non una fila di panchine con persone perennemente sedute.





Second Italia Restyle

15 05 2008

Ieri, 14 Maggio, si è svolta una festa per inaugurare la nuova land di Second Italia. Nuova nella costruzione con piazza con negozi e freebie, sandbox, orientation, campo da calcio e futuro auditorium, ma vecchia dal punto di vista dello staff che è sempre il solito gruppo di ottimi ragazzi. Avevo promesso alcune foto e mantengo la promessa:









Vtel

14 05 2008

Riporto un articolo che mi ha mandato Andrea Gentili riguardo la sua offerta di “Virtual Telephone” in Second Life e lo ringrazio per avermi messo a conoscenza di tutto questo.

Vtel (Virtual TELephone) cellulare per mondi virtuali, rappresenta una proposta originale ed unica nel panorama dei sistemi di comunicazioni in-tra realtà virtuali e vita reale.
Nasce dall’esigenza di superare i limiti degli attuali mondi 3D, estendendone le caratteristiche che sono alla base della loro diffusione, come la possibilità di comunicare, interagire, con altri appassionati del cyberspazio, in modi nuovi, divertenti, avanzati..
Si tratta di un sistema che consente di effettuare e ricevere chiamate all’interno di un mondo virtuale tramite il proprio avatar facendo uso di un’interfaccia, operativa per ora solo in Second Life, che permette, direttamente all’abitante virtuale, la gestione del telefono: dalle chiamate, alle risposte, alla ricerca dei numeri in agenda, etc. etc.

L’architettura implementa un meccanismo di sicurezza-autenticazione attraverso l’uso del numero di telefono (che può essere sostituito da un contatto SIP) e di una password, generati automaticamente in fase di registrazione al sito KITAWs.com.
Completa il tutto la parte VoIP (SIP/RTP su UDP), per la gestione della voce.
Con l’aggiunta del layer SIP, rispetto alle prime release, è stato possibile realizzare una sorta di stargate che permette di mettere in comunicazione i mondi virtuali con quello reale.

Attualmente il panorama di Second Life propone, con una certa echo, tre prodotti principali capaci di implementare funzionalità di chiamta avatar2avatar e avatar2real.
InsideOut della Vodafone
Avatalk della British Telecom
First life Comunicator della Telecom Italia
Vtel della KITAWs
Oltre ad essere stato realizzato prima di Insideout e di Avatalk, Vtel realizza un servizio fondamentalmente diverso agli altri tre sistemi.
Le prime due soluzioni sono paragonabili dal punto di vista del percorso che definiscono per il traffico “Voice”, indirizzandolo in ogni caso su reti PSTN di loro gestione e quindi verso telefoni reali, dove i costi di chiamata sono quelli del normale utilizzo di apparati telefonici NON VoIP. Questo giro è obbligatorio anche quando non sarebbe necessario, essendo i conferenzieri tutti già seduti di fronte al proprio PC e connessi ad Internet.
Per realizzare un routing di questo tipo inoltre sono implementate anche soluzioni bizzarre, tipo quella della Vodafone che, per realizzare la chiamata tra due avatar i cui rispettivi umani reali fossero residenti magari in una stessa città Italiana, li obbliga a “passare” per la Germania con il relativo costo tariffario, o come Avatalk che interpone un messagio vocale tra il chiamante e il chiamato per avvisare quet’ultimo di una chiamata in arrivo, poi a seguito di una sua eventuale adesione, fa partire una chiamata di ritorno al chiamante.
Della soluzione della Telecom Italia non si sente quasi più parlare, inzialmente implementava la possibilità di parlare e scambiare sms solo per i frequentatori virtuali della loro isola, nel 2007 annunciavano evoluzioni, ma ad oggi non se ne sa nulla.

La recente storia degli sviluppi su Second Life ha visto anche sperimentare approcci diversi, dei quali però, dopo un lancio iniziale, non si ha più avuto notizia, a dimostrazione del fatto che la materia suscita appetiti di grandi interessi, come nel caso una compagnia Brasiliana che ha realizzato un programma in Linden script, che, una volta azionato dall’avatar, lancia un browser con un applet soft phone. L’interazione con il sistema quindi rimane del tutto umana, l’avatar non impartisce alcun comando.
Soluzioni paragonabili a questa se ne posso ancora trovare e ne nasceranno ancora, perchè relativamente facili da implementare.

Nel caso del Vtel questo non accade.
L’avatar che usa il Vtel indossa un telefonino cellulare virtuale, visibile e udibile da altri abitanti del cyberspazio a lui vicini, è l’avatar che risponde, rigetta o effettua chiamate
Il sistema Vtel nel complesso si avvale certo di una parte residente su pc per la gestione del traffico voce con la quale l’umano però non deve interagire mai.
Con Vtel della KITAWs la voce rimane su piattaforma VoIP, abbattendo i costi per l’utente, che pagherà tariffe telefoniche solo quando sarà lui a decidere “consapevolmente” di chiamare apparati “PSTN”.





OpenSim

27 04 2008

The OpenSimulator Project is a BSD Licensed Virtual Worlds Server which can be used for creating and deploying 3D Virtual Environments. It has been developed by several developers. Out of the box, the OpenSimulator can be used to create a Second Life(tm) like environment, able to run in a standalone mode or connected to other OpenSimulator instances through built in grid technology. It can also easily be extended to produce more specialized 3D interactive applications. OpenSimulator is written in C#, and can run under Mono or the Microsoft .NET runtimes. Due to its clean modular nature it is possible to significantly extend functionality yourself via plug-in modules to suit your application. If you’re interested in contributing, please read our Contributions Policy, and learn what OpenSimulator’s values are. All kinds of help are welcome, whether it is in the form of code patches, testing, documentation or maintenance of this wiki.

OpenSimulator is currently considered to be alpha level code. Please don’t expect to run it in production environments without giving it a lot of care and attention. This is especially true if you follow the Subversion trunk or overnight builds, since the OpenSimulator developers are directly adding new features to this code. At the cutting edge, important functionality may stop working for short periods of time.

 

Per quanto riguarda materiale in italiano e sviluppi vari vi rimando al seguente link: http://www.opensim.it/ sviluppato da OpenSource Obscure and GinGin Break





Rinnovamento land Second Italia

18 04 2008

In questi giorni si sta studiando il rinnovamento della land Second Italia dove partecipo attivamente ormai da 6 mesi. Si sta studiando una disposizione che permetta l’inserimento di tante piccole cose: dalle zone di divertimento a quelle di informazione e apprendimento che saranno la vera novità della land. Infatti ho notato che ha preso più la forma di una land di istruzione con la volontà di inserire auditorim, orientation, sandbox e il solito freebie del gruppo autogestione. Penso sia una soluzione molto ben studiata che permetterà un afflusso di newbie alla ricerca di insegnamenti e oggetti per personalizzare il proprio avatar. Quando la land sarà finita (si pensa tra una ventina di giorni circa) inizierò a scattare le prime foto e a metterle su questo blog.





Second Life Magazine

16 04 2008

Girovagando nella land di ISN in questi giorni sono venuto a conoscenza e letto un ottimo magazine. Finalmente non il solito giornaletto amatoriale che ho sempre visto, una vera e propria rivista 3D scaricabile e visionabile in rete. Si tratta appunto di 2L italia Magazine, giunto alla sua quinta edizione, un mensile molto ben curato in associazione con Maggioli Editore. 43 pagine scorrevoli con un ricco contributo di immagini. Davvero i miei complimenti allo staff per la buona riuscita di tutto questo. Per avere una copia della rivista è stato molto semplice: in SL ci sono i distributori che ti mandano alla seguente pagina web: http://www.2litaliaworld.it/registrazione.htm , basta inserire una mail e pochissimi dati per avere poi il link nell’indirizzo di posta ai numeri usciti da poter visionare e stampare.